Con questa improvvisa recrudescenza di freddo, viene spontaneo coccolarsi un po' con un bel piatto caldo. Questa polentina morbida è proprio un ottimo modo di farlo! E con la farina di mais precotta, anche rapido.
Ingredienti
180 gr di polenta integrale precotta
200 gr di formaggio Emmental
4 cucchiai di yogurt greco
1 porro grande
1 litro e mezzo di brodo vegetale
sale q.b.
olio q.b.
Preparazione
In una pentola (dove poi cuoceremo la polenta) far soffriggere in poco olio il porro fatto a rondelle. Far cuocere bene eventualmente aggiungendo un po' di brodo.
Aggiungere il brodo bollente e quindi, a bollore ripreso, versare la polenta facendo attenzione a non fare grumi. Usare una frusta.
Cuocere a fuoco basso girando con un cucchiaio di legno, per il tempo di cottura segnato sulla confezione (circa 8-10 minuti). Assaggiare ed eventualmente aggiustare di sale.
Grattuggiare l'Emmenthal con la grattugia a fori grandi. Versare la polenta bollente nei piatti. Mettere in ogni piatto un cucchiaio di yogurt e sopra il formaggio grattato.
domenica 24 febbraio 2019
sabato 9 febbraio 2019
Strudel pere e radicchio
Ricetta salata, che permette di fare un vero e proprio piatto unico. Carboidrati, proteine, frutta e verdura.
Non manca nulla.
E se sono riuscita a far mangiare alla mia piccola persino il radicchio... direi che è anche molto appetitoso!
Ingredienti
Per la pasta matta
300 gr di farina 0
1 tazzina da caffè di olio
2 tazzine da caffè di vino bianco secco
1 pizzico di sale
Per il ripieno
2 pere abate
1 noce di burro
1 cespo piuttosto grande di radicchio di Treviso
1 bicchiere di latte
sale q.b.
150 gr di scamorza
2 cucchiai di pan grattato
1 tuorlo per spennellare
semi di sesamo (bianchi o neri) q.b.
Preparazione
Impastare in un'ampia ciotola la farina con l'olio, il vino e il pizzico di sale.
Formare un bel panetto morbido e non appiccicoso. Far riposare.
Sbucciare le pere, togliere i semi e farle a dadini. In una padella sciogliere il burro e farci rosolare per qualche minuto le pere. Tirarle fuori dalla padella e metterle da parte.
Lavare e affettare sottilmente il radicchio. Metterlo nella padella dove sono state ripassate le pere, senza aggiungere grassi e farlo appassire un po' a fuoco basso. Versare il latte, un pizzico di sale e a fuoco medio, fare cuocere fino a quando non sarà tutto ben asciutto. Mettere da parte e far raffreddare.
Fare a dadini piccoli la scamorza e mettere da parte.
Prendere la pasta matta e allargarla con il mattarello in un rettangolo di circa 30x45.
Spolverare la sfoglia con il pangrattato, soprattutto la parte centrale dove andrà il ripieno.
Mescolare il radicchio con le pere e poi versare il composto al centro della sfoglia. Distribuire sopra i dadini di scamorza.

Praticare nella parte laterali, con una rotella da pizza (o anche un coltello) dei tagli ogni 2 centimetri circa.
Richiudere lo strudel: piegare verso l'interno le due parti inferiore e superiore e poi incrociare i lembi laterali, alternando i due lati, creando una sorta di treccia.
Spennellare la superficie dello strudel con il tuorlo e cospargere con un po' di semi di sesamo. Consiglio questa spennellatura vivamente. Altrimenti la pasta, non contenendo lievito, rimarrà pallida, senza dorare.
Infornare a 180°, per circa 25 minuti ad altezza media.
Spostare nella parte bassa per altri 10 minuti, per far asciugare bene la base.
Far intiepidire prima di servire.
Non manca nulla.
E se sono riuscita a far mangiare alla mia piccola persino il radicchio... direi che è anche molto appetitoso!
Ingredienti
Per la pasta matta
300 gr di farina 0
1 tazzina da caffè di olio
2 tazzine da caffè di vino bianco secco
1 pizzico di sale
Per il ripieno
2 pere abate
1 noce di burro
1 cespo piuttosto grande di radicchio di Treviso
1 bicchiere di latte
sale q.b.
150 gr di scamorza
2 cucchiai di pan grattato
1 tuorlo per spennellare
semi di sesamo (bianchi o neri) q.b.
Preparazione
Impastare in un'ampia ciotola la farina con l'olio, il vino e il pizzico di sale.
Formare un bel panetto morbido e non appiccicoso. Far riposare.
Sbucciare le pere, togliere i semi e farle a dadini. In una padella sciogliere il burro e farci rosolare per qualche minuto le pere. Tirarle fuori dalla padella e metterle da parte.
Lavare e affettare sottilmente il radicchio. Metterlo nella padella dove sono state ripassate le pere, senza aggiungere grassi e farlo appassire un po' a fuoco basso. Versare il latte, un pizzico di sale e a fuoco medio, fare cuocere fino a quando non sarà tutto ben asciutto. Mettere da parte e far raffreddare.
Fare a dadini piccoli la scamorza e mettere da parte.Prendere la pasta matta e allargarla con il mattarello in un rettangolo di circa 30x45.
Spolverare la sfoglia con il pangrattato, soprattutto la parte centrale dove andrà il ripieno.
Mescolare il radicchio con le pere e poi versare il composto al centro della sfoglia. Distribuire sopra i dadini di scamorza.

Praticare nella parte laterali, con una rotella da pizza (o anche un coltello) dei tagli ogni 2 centimetri circa.
Richiudere lo strudel: piegare verso l'interno le due parti inferiore e superiore e poi incrociare i lembi laterali, alternando i due lati, creando una sorta di treccia.
Spennellare la superficie dello strudel con il tuorlo e cospargere con un po' di semi di sesamo. Consiglio questa spennellatura vivamente. Altrimenti la pasta, non contenendo lievito, rimarrà pallida, senza dorare.
Infornare a 180°, per circa 25 minuti ad altezza media.Spostare nella parte bassa per altri 10 minuti, per far asciugare bene la base.
Far intiepidire prima di servire.
domenica 30 dicembre 2018
Mandorle salate
Le mandorle sono una preziosa fonte di energia con un potere calorico elevato (100 grammi di mandorle contengono 600 kcal).
Sono ricche di vitamina E e di sali minerali, soprattutto di magnesio, ferro e calcio.
Tra i semi oleosi sono quelli che vantano il più alto contenuto di fibre (12%).
Grazie all'alta percentuale di grassi “buoni”, le mandorle sono tra gli alimenti anti-colesterolo più importanti, contribuendo alla salute di arterie e cuore.
Sono un potente antiossidante naturale. Grazie alle elevate quantità di ferro sono un buon rimedio contro l’anemia, mentre il calcio le rende preziose per la salute delle ossa.
Questa ricetta permette di preparare un veloce snack per un aperitivo. O anche solo per sgranocchiare una stuzzichino in qualunque momento della giornata.
Veloci e di sicuro successo, si possono preparare solo con un po' di sale o con l'aggiunta di spezie.
Io ho utilizzato un preparato acquistato che contiene origano, mirto, alloro, rosmarino, salvia, maggiorana e semi di finocchio selvatico.
Se non volete preparare un misto simile, potete utilizzare le spezie che più vi aggradano.
Oppure, come dicevo, lasciarle semplici solo con un po' di sale.
Ingredienti
400 gr di mandorle sgusciate
1 albume
1 cucchiaino da caffè di sale
2 cucchiaini da caffè di spezie varie
Preparazione
Battere l'albume e mescolarlo con le mandorle. Aggiungere il sale e le spezie e mescolare bene.
Distribuire su una teglia foderata con carta da forno, su un unico strato (no sovrapposizioni).
Cuocere in forno caldo a 180° ventilato per circa 12 minuti.
Si conservano in un barattolo... se riuscite a conservarle!
Sono ricche di vitamina E e di sali minerali, soprattutto di magnesio, ferro e calcio.
Tra i semi oleosi sono quelli che vantano il più alto contenuto di fibre (12%).
Grazie all'alta percentuale di grassi “buoni”, le mandorle sono tra gli alimenti anti-colesterolo più importanti, contribuendo alla salute di arterie e cuore.
Sono un potente antiossidante naturale. Grazie alle elevate quantità di ferro sono un buon rimedio contro l’anemia, mentre il calcio le rende preziose per la salute delle ossa.
Questa ricetta permette di preparare un veloce snack per un aperitivo. O anche solo per sgranocchiare una stuzzichino in qualunque momento della giornata.Veloci e di sicuro successo, si possono preparare solo con un po' di sale o con l'aggiunta di spezie.
Io ho utilizzato un preparato acquistato che contiene origano, mirto, alloro, rosmarino, salvia, maggiorana e semi di finocchio selvatico.
Se non volete preparare un misto simile, potete utilizzare le spezie che più vi aggradano.
Oppure, come dicevo, lasciarle semplici solo con un po' di sale.
Ingredienti
400 gr di mandorle sgusciate
1 albume
1 cucchiaino da caffè di sale
2 cucchiaini da caffè di spezie varie
PreparazioneBattere l'albume e mescolarlo con le mandorle. Aggiungere il sale e le spezie e mescolare bene.
Distribuire su una teglia foderata con carta da forno, su un unico strato (no sovrapposizioni).
Cuocere in forno caldo a 180° ventilato per circa 12 minuti.
Si conservano in un barattolo... se riuscite a conservarle!
domenica 25 novembre 2018
Torta bietole, scamorza e pancetta
Oggi ho guardato in frigo cercando qualcosa da abbinare al mazzetto di bietole che occhieggiava dal fondo dicendo "cucinami". Su un ripiano c'erano scamorza e pancetta affettata sottile...
Ci ho aggiunto la pasta matta fatta con farina integrale di farro e ne è venuta fuori una torta rustica veramente gustosa! La figlia grande, che detesta le bietole (ma non altre verdure, per fortuna) se l'è spazzolata senza colpo ferire.
Ingredienti
1/2 chilo di bietole
150 gr di scamorza
80 gr di pancetta affettata sottile
1 spicchio di aglio
olio q.b.
sale q.b.
Ci ho aggiunto la pasta matta fatta con farina integrale di farro e ne è venuta fuori una torta rustica veramente gustosa! La figlia grande, che detesta le bietole (ma non altre verdure, per fortuna) se l'è spazzolata senza colpo ferire.
Ingredienti
1/2 chilo di bietole
150 gr di scamorza
80 gr di pancetta affettata sottile
1 spicchio di aglio
olio q.b.
sale q.b.
1 tuorlo di uovo per spennellare
Per la pasta matta
350 gr di farina integrale
1 tazzina da caffè di olio
2 tazzine da caffè di vino bianco secco
1 pizzico di sale
1 cucchiaino raso di bicarbonato
Preparazione
Per la pasta matta. In un ampia ciotola versare la farina, il pizzico di sale, il bicarbonato e mescolare. Aggiungere l'olio e il vino e cominciare a girare con una forchetta.
Stendere il resto della pasta in un disco che copra tutta la torta. Chiudere la torta e sigillare bene i bordini ripiegandoli.
Per la pasta matta
350 gr di farina integrale
1 tazzina da caffè di olio
2 tazzine da caffè di vino bianco secco
1 pizzico di sale
1 cucchiaino raso di bicarbonato
Preparazione
Per la pasta matta. In un ampia ciotola versare la farina, il pizzico di sale, il bicarbonato e mescolare. Aggiungere l'olio e il vino e cominciare a girare con una forchetta.
Se la farina assorbe molto tenersi a portata di mano un po' di vino da aggiungere un po' alla volta.
Quando l'impasto ha preso consistenza, trasferirsi sulla spianatoia e impastare con le mani, fino a quando il panetto non sarà sodo e compatto. Una decina di minuti circa.
Avvolgere nella pellicola e far riposare in frigorifero.
Lavare le bietole e separare i costoni bianchi dalla foglia verde. Far bollire per 15-20 minuti i costoni e il verde per 5 minuti.
In una padella soffriggere in poco olio l'aglio, aggiungere la bietola ben scolata, ma non strizzata.
Far andare per una decina di minuti, fino a far asciugare bene la verdura. Salare, spegnere la fiamma e far intiepidire.
In una padella soffriggere in poco olio l'aglio, aggiungere la bietola ben scolata, ma non strizzata.
Far andare per una decina di minuti, fino a far asciugare bene la verdura. Salare, spegnere la fiamma e far intiepidire.
Dividere a metà l'impasto e stenderlo con il mattarello direttamente su un pezzo di carta forno un po' più grande del diametro della teglia che sarà di circa 24 cm.
Inserire carta da forno e pasta nella teglia. Distribuire sul fondo della torta le fettine sottili di pancetta, coprendo tutta la superficie.
Aggiungere sopra alla pancetta la bietola ripassata (togliere l'aglio).
E per finire distribuire la scamorza a tocchetti sopra a tutto.
Inserire carta da forno e pasta nella teglia. Distribuire sul fondo della torta le fettine sottili di pancetta, coprendo tutta la superficie.
Aggiungere sopra alla pancetta la bietola ripassata (togliere l'aglio).
E per finire distribuire la scamorza a tocchetti sopra a tutto.
Stendere il resto della pasta in un disco che copra tutta la torta. Chiudere la torta e sigillare bene i bordini ripiegandoli.
Sbattere un poco il tuorlo dell'uovo in una tazzina e spennellare la torta.
Completare il tutto bucherellando la superficie.
Cuocere in forno ventilato a 180° per circa 20 minuti, quando la torta sarà ben dorata.
Fare intiepidire prima di servire.
Varianti
Se piacciono i sapori un po' più decisi, si può aggiungere un po' di peperoncino quando si ripassa la bietola in padella.
O si può sostituire la pancetta con lo speck e la scamorza con quella affumicata o con l'emmenthal. Insomma libero sfogo alla fantasia.
Fare intiepidire prima di servire.
Varianti
Se piacciono i sapori un po' più decisi, si può aggiungere un po' di peperoncino quando si ripassa la bietola in padella.
O si può sostituire la pancetta con lo speck e la scamorza con quella affumicata o con l'emmenthal. Insomma libero sfogo alla fantasia.
lunedì 19 novembre 2018
Torta di mele
La diffusione di questo frutto e la sua importanza per gli antichi si capisce subito dalla grande quantità di miti e simbolismi che lo hanno accompagnato nel corso dei secoli.
Prima ancora di diventare frutto proibito nel Paradiso terrestre, secondo un mito greco fu Gea, la Grande Madre mediterranea, a offrire la mela ad Era come dono nuziale quale simbolo di fecondità.
Zeus possedeva un suo albero personale, nel giardino delle Esperidi (le tre figlie del Titano Atlante) che custodivano suoi frutti. Ercole in una delle sue "fatiche" fu costretto a sottrarre le mele d’oro proprie da quella pianta.
Fu una mela, il "pomo della Discordia" sul quale era incisa la scritta "alla più bella", che scatenò la contesa fra Giunone, Minerva e Venere, alla quale fece seguito la guerra di Troia. Venere per aggiudicarselo promise al giovane giudice Paride l'amore della più bella donna del mondo: Elena.
Nel dialogo platonico Simposio, Aristofane spiega in cosa consiste l’amore: all’inizio ciascuno costituiva un intero, non esisteva la distinzione uomo-donna, l’individuo era perfetto e bastava a sé stesso. Un giorno Zeus, che era geloso di questa perfezione, tagliò a metà la mela perfetta e così dall’androgino derivarono maschi e femmine. Da quel giorno l’uomo iniziò a cercare disperatamente la sua metà, perché senza di lei si sentiva incompleto e infelice.
Ma veniamo alla ricetta, che non prevede l'uso di burro: una versione leggera, ma senza nulla togliere al gusto.
Ingredienti
4 grandi mele Golden
220 gr di zucchero
100 ml di latte
270 gr di farina
3 uova
scorza grattata e succo di un limone piuttosto grande
1 bustina di lievito
cannella in polvere
zucchero di canna da spolverare sulla superficie
burro e farina per lo stampo
Preparazione
Sbucciare le mele, tagliarle a spicchi, togliere i semi e affettarle sottilmente, ma non troppo altrimenti si rompono (4 mm di spessore più o meno).
Strizzare bene il limone sopra le mele (per non farle annerire) e spolverare con la cannella in polvere. Girare piano con le mani per distribuirla in maniera uniforme.
In una terrina battere con le fruste, le uova con lo zucchero molto a lungo (10 minuti circa). Io ho usato la planetaria alla massima potenza. È importante che il composto sia molto spumoso e gonfio.
A questo punto cominciare ad aggiungere al composto la farina e il lievito setacciati insieme, girando con una spatola e alternando l'aggiunta della farina con quella del latte un poco alla volta.
Quando tutto sarà ben amalgamato versare nell'impasto la scorza di limone grattata. E subito dopo 2/3 delle mele. Mescolare piano e versare nella tortiera con cerchio apribile di circa 24 cm di diametro, precedentemente imburrata e infarinata.
Livellare e distribuire sulla superficie le fettine di mela rimaste. Sopra a queste spolverare con lo zucchero di canna.
Infornare a 180° per almeno 40/50 minuti. Verificare a 40 minuti con uno stecchino di legno. Se resta asciutto la torta è pronta altrimenti deve cuocere ancora un po'.
È buona sia fredda che tiepida e se piace si può spolverare anche un po' di zucchero a velo.
Prima ancora di diventare frutto proibito nel Paradiso terrestre, secondo un mito greco fu Gea, la Grande Madre mediterranea, a offrire la mela ad Era come dono nuziale quale simbolo di fecondità.
Zeus possedeva un suo albero personale, nel giardino delle Esperidi (le tre figlie del Titano Atlante) che custodivano suoi frutti. Ercole in una delle sue "fatiche" fu costretto a sottrarre le mele d’oro proprie da quella pianta.
Fu una mela, il "pomo della Discordia" sul quale era incisa la scritta "alla più bella", che scatenò la contesa fra Giunone, Minerva e Venere, alla quale fece seguito la guerra di Troia. Venere per aggiudicarselo promise al giovane giudice Paride l'amore della più bella donna del mondo: Elena.
Nel dialogo platonico Simposio, Aristofane spiega in cosa consiste l’amore: all’inizio ciascuno costituiva un intero, non esisteva la distinzione uomo-donna, l’individuo era perfetto e bastava a sé stesso. Un giorno Zeus, che era geloso di questa perfezione, tagliò a metà la mela perfetta e così dall’androgino derivarono maschi e femmine. Da quel giorno l’uomo iniziò a cercare disperatamente la sua metà, perché senza di lei si sentiva incompleto e infelice.
Ma veniamo alla ricetta, che non prevede l'uso di burro: una versione leggera, ma senza nulla togliere al gusto.
Ingredienti
4 grandi mele Golden
220 gr di zucchero
100 ml di latte
270 gr di farina
3 uova
scorza grattata e succo di un limone piuttosto grande
1 bustina di lievito
cannella in polvere
zucchero di canna da spolverare sulla superficie
burro e farina per lo stampo
Sbucciare le mele, tagliarle a spicchi, togliere i semi e affettarle sottilmente, ma non troppo altrimenti si rompono (4 mm di spessore più o meno).
Strizzare bene il limone sopra le mele (per non farle annerire) e spolverare con la cannella in polvere. Girare piano con le mani per distribuirla in maniera uniforme.
In una terrina battere con le fruste, le uova con lo zucchero molto a lungo (10 minuti circa). Io ho usato la planetaria alla massima potenza. È importante che il composto sia molto spumoso e gonfio.
A questo punto cominciare ad aggiungere al composto la farina e il lievito setacciati insieme, girando con una spatola e alternando l'aggiunta della farina con quella del latte un poco alla volta.
Quando tutto sarà ben amalgamato versare nell'impasto la scorza di limone grattata. E subito dopo 2/3 delle mele. Mescolare piano e versare nella tortiera con cerchio apribile di circa 24 cm di diametro, precedentemente imburrata e infarinata.
Livellare e distribuire sulla superficie le fettine di mela rimaste. Sopra a queste spolverare con lo zucchero di canna.
Infornare a 180° per almeno 40/50 minuti. Verificare a 40 minuti con uno stecchino di legno. Se resta asciutto la torta è pronta altrimenti deve cuocere ancora un po'.
È buona sia fredda che tiepida e se piace si può spolverare anche un po' di zucchero a velo.
lunedì 15 ottobre 2018
Melanzane grigliate
In questa ricetta potete trovare un po' di notizie interessanti su questo ortaggio. All'inizio della sua storia, non era proprio tanto apprezzata, basta pensare che in Italia viene chiamata melanzana, dal latino mela insana, frutto non sano. E invece...
Ingredienti
800 gr di melanzane
80 ml di olio
35 ml di aceto balsamico
35 ml di aceto di mele
3 spicchi di aglio tritati finemente
abbondante menta tritata
sale q.b
Preparazione
Lavare e affettare le melanzane in fette alte 1/2 cm. Disporle sulla griglia e farle cuocere a fuoco medio. Girare e fare attenzione a non farle bruciare.
Mescolare in una ciotolina che li possa contenere tutti, gli altri ingredienti e con una forchetta emulsionare per bene.
Man mano che le melanzane si cuociono, disporle in un contenitore e spennellarle con l'emulsione.
Proseguire fino a cottura di tutte le fette.
Consiglio di conservare qualche ora in frigorifero, prima di consumarle.
Si conservano benissimo, sempre in frigorifero, per 5-6 giorni.
Ingredienti800 gr di melanzane
80 ml di olio
35 ml di aceto balsamico
35 ml di aceto di mele
3 spicchi di aglio tritati finemente
abbondante menta tritata
sale q.b
Preparazione
Lavare e affettare le melanzane in fette alte 1/2 cm. Disporle sulla griglia e farle cuocere a fuoco medio. Girare e fare attenzione a non farle bruciare.
Mescolare in una ciotolina che li possa contenere tutti, gli altri ingredienti e con una forchetta emulsionare per bene.
Man mano che le melanzane si cuociono, disporle in un contenitore e spennellarle con l'emulsione.
Proseguire fino a cottura di tutte le fette.
Consiglio di conservare qualche ora in frigorifero, prima di consumarle.
Si conservano benissimo, sempre in frigorifero, per 5-6 giorni.
domenica 30 settembre 2018
Torta cavolo nero e ricotta
Il cavolo nero comincia a comparire sui banchi dei mercati e anche il nostro fornitore al Gas (Gruppo di Acquisto Solidale) ha cominciato a inserirlo nella cassetta.
Contiene elevate quantità di acqua e potassio, quest’ultimo elemento molto importante per gli sportivi, per gli anziani e per chi soffre di ipertensione.
Ingredienti
Un rotolo di pasta sfoglia
800 gr di cavolo nero
1 spicchio di aglio
50 gr di pancetta
300 gr di ricotta di pecora
1 uovo
sale q.b.
Preparazione
Pulire il cavolo nero "sfilando" il verde morbido dal gambo e lavare bene. Far lessare tutte le foglie così pulite in acqua bollente per cinque minuti. Scolare, far intiepidire e strizzare.
In una padella versare un filo abbondante di olio e far soffriggere piano l'aglio. Aggiungere le foglie sminuzzate grossolanamente.
Aggiungere la pancetta a striscioline molto sottili, salare moderatamente e far cuocere per almeno 7/8 minuti o almeno fino a quando non sia tutto ben asciutto.
In un'ampia ciotola schiacciare la ricotta con una forchetta, aggiungere l'uovo e un pizzico di sale e mescolare bene, fino ad ottenere un composto morbido e omogeneo.
Quando il cavolo si è abbastanza raffreddato, aggiungerlo alla ricotta.
Stendere la sfoglia in una teglia di 24 cm. circa e bucherellare il fondo con i rebbi della forchetta.
Versare il composto di ricotta e cavolo e rigirare i bordini della torta sul ripieno.
Infornare a 180° per almeno 25 minuti, fino a doratura della pasta sfoglia. Fare intiepidire prima di servire a tavola.
Contiene elevate quantità di acqua e potassio, quest’ultimo elemento molto importante per gli sportivi, per gli anziani e per chi soffre di ipertensione.
Per quel che riguarda la vitamine, la presenza più significativa è senz'altro la C, ma non mancano l'acido folico e i carotenoidi.
Per questa ricetta ho indicato la pasta sfoglia, ma se si vuole una ricetta più light, si può sostituire con la "pasta matta". E per i vegetariani si può eliminare tranquillamente la pancetta.
Un rotolo di pasta sfoglia
800 gr di cavolo nero
1 spicchio di aglio
50 gr di pancetta
300 gr di ricotta di pecora
1 uovo
sale q.b.
Preparazione
Pulire il cavolo nero "sfilando" il verde morbido dal gambo e lavare bene. Far lessare tutte le foglie così pulite in acqua bollente per cinque minuti. Scolare, far intiepidire e strizzare.
In una padella versare un filo abbondante di olio e far soffriggere piano l'aglio. Aggiungere le foglie sminuzzate grossolanamente.
Aggiungere la pancetta a striscioline molto sottili, salare moderatamente e far cuocere per almeno 7/8 minuti o almeno fino a quando non sia tutto ben asciutto.
In un'ampia ciotola schiacciare la ricotta con una forchetta, aggiungere l'uovo e un pizzico di sale e mescolare bene, fino ad ottenere un composto morbido e omogeneo.
Quando il cavolo si è abbastanza raffreddato, aggiungerlo alla ricotta.
Stendere la sfoglia in una teglia di 24 cm. circa e bucherellare il fondo con i rebbi della forchetta.
Versare il composto di ricotta e cavolo e rigirare i bordini della torta sul ripieno.
Infornare a 180° per almeno 25 minuti, fino a doratura della pasta sfoglia. Fare intiepidire prima di servire a tavola.
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